olivejazzfest, jazz, cavaion

WOLK, MARCELLI TRIO

Andrea Marcelli - Ekkehard Wölk

EKKEHARD WOLK, piano
ANDREA MARCELLI, drums

​JONATHAN ROBINSON, double bass


La terza serata, in linea con gli obiettivi musicali del Festival, è dedicata agli

Ospiti dal Nord Europa e, quest'anno, dopo Norvegia e Danimarca tocca

alla Germania, rappresentata da un fortissimo trio basato a Berlino.


In particolare, Ekkehard Wölk, tedesco al piano, e Andrea Marcelli, italiano

da decenni in Germania alla batteria, collaborano da 14 anni e sono già al loro quinto album insieme.

Sono appena tornati dal concerto al Mariinsky Theater di San Pietroburgo. Si sono esibiti insieme anche a Nuova Delhi nel 2010 in occasione del Seher Jazz Festival, al Festival Jazzkaar a Tallinn, a Oslo, a Praga, a San Pietroburgo nel 2012 e 2013; al Bachfest di Lipsia, Würzburg e Weimar, al Kurt-Weill Festival di Dessau, all'Händelhaus Halle, al Kempten Jazz Festival e molte altre occasioni.

Si esibiscono insieme anche per: MDR (TV) ARTE/ZDF, RBB Radio Kultur, Bayerischer Rundfunk Radio, Deutschlandradio, Bonn, WDR Radio e in occasione di eventi degli Istituti di Cultura italiani di Colonia, Bonn, Berlino ecc.

Marcelli è inoltre ideatore e promotore dell'Italian Jazz Festival Berlin.

Al loro fianco Jonathan Robinson al contrabasso, americano e anch'egli residente da anni in Germania.


EKKEHARD WOLK

Nato a Schleswig nel 1967, Wölk inizia lo studio del pianoforte all'età di sette anni.

Dopo essersi diplomato al liceo nel 1987, studia musicologia storica e sistematica all'Università di Amburgo e successivamente all'Università Humboldt di Berlino. Dal 1988 al 1994 studia pianoforte classico nei conservatori di Amburgo e Lubecca. Nel 1994 si diploma come pianista e pedagogo musicale.

Nel 1995, si trasferisce a Berlino e inizia a lavorare come compositore e direttore di orchestra, principalmente nel campo del jazz.

Ha sei album pubblicati come pianista e arrangiatore in Germania e in Italia, e diverse registrazioni di radio tedesche di Berlino e Monaco con il suo trio, con composizioni per lo più originali sotto il titolo Pictures in Sounds!

Tra i suoi lavori come compositore ci sono diverse suite per ensemble di musica da camera, combinate con potenti segmenti di improvvisazione strumentale. La prima di queste composizioni è la suite di sei mondi "Across The Border" scritta nell'estate del 2000; un tentativo elaborato di catturare l’atmosfera immaginaria e l'esperienza emotiva del moto perpetuo nel viaggiare attraverso un vasto, selvaggio e inesplorato continente, alternando musicalmente parti di ensemble strettamente organizzate ed improvvisazioni influenzate dal jazz. La raccolta "Pictures in sounds" (1999-2006) include invece molti momenti ispirati alla letteratura e alle arti visive, a volte come ritratti musicali o miniature e studi di genere, quali i pezzi 'The Juggler'(1999), 'Bartleby's Blues' (2001), 'Dulcinea' (2001) e 'Master Gepetto's Nightmare' (2002).

Nel 2004 Wölk è stato invitato per una residenza come compositore a Toronto, nell'Ontario. Mentre partecipava alla Gibilterra Point Artists 'Residency, ha composto un vasto ciclo di canzoni organizzato in 18 parti chiamato "Book of images", basato sulle prime poesie di Rainer Maria Rilke (1875-1926).

Tra le sue apparizioni importanti si ricordano il Mozartfest Würzburg, l'International Jazz Festival a Nuova Delhi, la Glinka Hall Philharmonic e il Mariinsky Theatre a San Pietroburgo, e molte in vari paesi europei tra cui Norvegia, Estonia, Repubblica Ceca, Belgio e Italia.


ANDREA MARCELLI

Batterista/compositore nato a Roma nel '62, nel 1986 Marcelli si diploma a pieni voti al Conservatorio L. Refice in Clarinetto e composizione Jazz.

Nel 1989 parte per gli USA e vive per 12 anni tra Los Angeles e New York, dove svolge una fervida attività internazionale sia come concertista che come compositore e produttore.

Risiede dal 2001 a Berlino e la sua attività si svolge tra la Germania, l’Italia e il mondo intero. Ha suonato in USA, India, Giappone, Brasile, Tunisia, Libano, Zimbabwe, Sud Africa, Mozambico, Germania, Italia, Francia, Estonia, Spagna, Danimarca, Svezia, Finlandia, Russia, Lussemburgo, Belgio, Polonia, Olanda e altre.

Due suoi brani sono inclusi sia nel "The European Real Book" che nel "The Digital Real Book part 2".

Registra numerosi albums, due dei quali per la leggendaria Verve/PolyGram con grande successo di critica.

Collabora con Wayne Shorter, Don Menza, Allan Holdsworth, Mike Stern, Bob Mintzer, Eddie Gomez, Ralph Towner, Eberhard Weber, Markus Stockhausen, Palle Danielsson, John Patitucci, Mike Mainieri, Hiram Bullock, Frank Gambale, Andy Summers, Bob Berg....


John Kelman scrive di lui "le sue musiche trascendono la semplice melodia, trasportando l'ascoltatore in luoghi sconosciuti ed evocando emozioni nascoste." 

Wayne Shorter scrive "Andrea Marcelli's music is vibrant and thought- provoking as today's events. He is such a chameleon. When I first heard his music, it struck me that he played drums, clarinet, percussion, keyboards, and composed in a variety of styles that defied classification, [...] moreover, his display of sensitivity and creative approach to the work produced."
Chris Hoard (Jazziz - The art of drumming) scrive: " Among the notables of a musical generation adept to acoustic technique and electronic innovation are Max Roach, Bill Bruford, Chad Wackerman and Andrea Marcelli". "Indeed [Silent Will] is one of the most impressive and ambitious instrumental debut of recent years."


BUON ASCOLTO


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