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SCOTT HAMILTON Italian 4Tet

scott hamilton, garda, jazz

SCOTT HAMILTON, sax

LUCA MANNUTZA, piano

ALFRED KRAMER, drums
LORENZO CONTE, d bass

La terza ed ultima serata vede protagonista un nome storico del Jazz

​americano, che ha suonato con i grandissimi maestri del passato. 

Tra i protagonisti assoluti del Jazz Mainstream di oggi, Scott Hamilton sarà

in compagnia dell'ottimo pianista Luca Mannutza, del forte batterista

svizzero Alfred Kramer e dell'esperto Lorenzo Conte al contrabbasso.

 

SCOTT HAMILTON

Da molti anni Scott Hamilton calca i migliori palcoscenici in tutto il mondo, come leader del suo quartetto oppure a fianco di altri mostri sacri del jazz.

E' considerato uno dei migliori sassofonista al mondo nel suo genere, il Jazz Mainstream, quello classico.

Nato a Providence (USA) nel 1954, si avvicina alla musica jazz, nonché a diversi strumenti come il pianoforte e le percussioni, sin da piccolissimo, grazie al padre. Ma è all’età di sedici anni che sceglie di passare seriamente al sassofono.

Fatidico è il trasferimento nella Grande Mela dove, poco più che ventenne, venne notato il suo bellissimo sound e il suo impeccabile fraseggio, rari tra i giovani talenti. Così, quando cominciò ad incidere albums per la Concord Records, fu oggetto di autentica sorpresa ed eccitazione tra i devoti di questo stile, mettendo a segno prestigiose collaborazioni, fino ad entrare a far parte dell’orchestra di Benny Goodman. Da citare, tra i tanti, il sodalizio con Gerry Mulligan e Tony Bennet

Da allora ha suonato in un'ampia varietà di contesti, dal piccolo gruppo all’orchestra d’archi e la sua costante è l’immaginazione creativa ed il bellissimo e dolcissimo suono del suo saxofono. Pur entrando in contatto ed assimilando la lezione di John Coltrane, Scott continua a suonare la sua musica prediletta che per prima lo ha introdotto al jazz: le grandi ballads ed il blues, suonati con il cuore. Come un consumato interprete di standards, il caldo tenore di Scott Hamilton, unito al suo impeccabile senso dello swing, creano una atmosfera unica in ogni brano interpretato

Ha pubblicato a suo nome più di trenta album; il più recente è  “Round Midnight” in compagnia di un'altro straordinario sassofonista classico: Harry Allen.

 

LUCA MANNUTZA

Luca Mannutza, classe 1968, si avvicina giovanissimo allo studio della musica classica, diplomandosi in pianoforte al Conservatorio di Cagliari nel 1986.  Trasferitosi a Roma, dopo varie esperienze in gruppi rock e fusion, inizia a frequentare negli anni ’90 il mondo del jazz e già nel 1992 suona con il trombettista newyorkese Andy Gravish, con cui continua  tuttora a collaborare. 

Nel 1993 inizia ad affiancare alcuni dei migliori jazzisti italiani, fra cui  Paolo Fresu, Maurizio Giammarco, Max Ionata e Roberto Gatto.

Dal 2002 collabora stabilmente con Fabrizio Bosso, entrando a far parte degli High Five, da lui diretto, fra i gruppi jazz italiani di maggior successo all’estero, grazie soprattutto agli album «Five for Fun» e «Handful of Soul».

Oltre ad essere un eccellente pianista, è anche un abile ed apprezzato arrangiatore: in questa veste lavora con Mario Biondi e Rosalia de Souza. Anche se la sua attività con i piccoli gruppi è sempre molto intensa, Luca Mannutza ama la difficile arte del piano solo, formula con cui rivela appieno le sue straordinarie doti, non solo strumentali, ma di musicista a tutto tondo.

 

LORENZO CONTE

Lorenzo Conte, formatosi al conservatorio B. Marcello di Venezia, si dedica esclusivamente alla musica jazz da diversi anni.

Nella sua carriera ha collaborato con molti musicisti, sia europei che americani, tra cui Enrico Rava, Jesse Davis, Eddie Henderson, Ronnie Mathews, Art Farmer, John Hicks, Ferenc Nemeth, Mike LeDonne,  Pietro Tonolo, Dado Moroni, Gianni Basso, Steve Grossman, Rosario Giuliani, Slide Hampton, Bobby Watson, Flavio Boltro, Ruud Brink, Bob Sheppard, Steve Ellington ed altri.

Ha suonato a lungo con il quartetto di Tom Kirkpatrik e collabora stabilmente con il quartetto di Eliot Zigmund, con Chris Cheek e Frank Locrasto. Da 2 anni suona con il quartetto europeo di Bobby Watson, con il pianista Andrea Pozza e il batterista cubano Francisco Mela. Nella sua attività discografica compaiono 10 cd con il batterista Bobby Durham e registrazioni con il flautista Sam Most e l’altista Lee Konitz. Con il trio di Eliot Zigmund, ha all’attivo il cd “Spring Jazz Trio”.

Partecipa a numerosi festival jazz sia in Italia che all’estero.

 

ALFRED KRAMER

Nato in Svizzera nel 1965, dopo alcuni anni di studio del pianoforte classico si dedica alla batteria come strumento primario ed inizia ad esibirsi con i musicisti svizzeri più rappresentativi, nel suo paese, in Germania ed in Austria.

Fino ad oggi Alfred Kramer ha collaborato con numerosi musicisti di rilievo italiani ed esteri: Chet Baker, Lee Konitz, Art Farmer, Sal Nistico, Benny Bailey, Art Lande, Steve Lacy , Paul McCandless, Art Farmer, Joe Henderson, Enrico Rava, Miroslav Vitous, Franco D’Andrea, Bill Watrous, Steve Grossman, Barre Phillips, Gianluigi Trovesi, Mal Waldron.

La sua discografia comprende titoli con Pietro e Marcello Tonolo, Lacy, Slide Hampton, Konitz, Enrico Pieranunzi, Phil Woods e Joe Lovano. Ha partecipato ai festival nazionali ed internazionali più importanti ed ha suonato in molti paesi.

Oltre all'attività concertistica appare sovente in trasmissioni radiofoniche e televisive e svolge lavoro didattico.

 

BUON ASCOLTO​


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